anche il più fetente dei fetenti a questo mondo…..

anche il più fetente dei fetenti a questo mondo se si converte salva la sua anima (Ezechiele 18:27 Se invece l’empio si allontana dall’empietà che commetteva e pratica l’equità e la giustizia, egli salverà la sua anima.)

per il fatto che Iddio non è un uomo, Egli è pieno di misericordia e di giustizia, un Dio Meraviglioso, un Dio Benigno e Giusto.

Anche il più fetente a questo mondo può trovare misericordia da parte di Dio se si pente dei mali che ha commesso, se è sincero con Dio e inizia ad avere dei buoni propositi davanti a Dio e davanti agli uomini.

Romani 5:20 Or la legge intervenne affinché la trasgressione abbondasse; ma dove il peccato è abbondato, la grazia è sovrabbondata,

il re Davide, l’apostolo Paolo, il re Manasse e altri si macchiarono di gravi peccati davanti a Dio, il Re Davide si macchiò di adulterio e omicidio, Paolo si macchiò di crimini contro la Chiesa di Cristo, il re Manasse fece molto molto di peggio, altri si macchiarono di diversi peccati eppure mediante la loro conversione furono perdonati, furono salvati, trovarono grazia davanti a Dio.

Isaia 55:7 Lasci l’empio la sua via e l’uomo iniquo i suoi pensieri, e ritorni all’Eterno che avrà compassione di lui, e al nostro DIO che perdona largamente.

Il perdono di Dio impone una condizione, ed è il ravvedimento, la conversione, il pentimento, abbandonare le opere malvagie e incominciare a fare opere buone, iniziare a praticare la giustizia e non più l’ingiustizia, le persone non possono beneficiare della misericordia di Dio se insistono nella malvagità e nei peccati e non si convertono mai.

Se le persone non si convertono dalla loro malvagità, dai loro peccati che siano pochi o molti non possono beneficiare della grazia di Dio.

Le persone che siano poco malvagi o molto malvagi, poco peccatori o molto peccatori devono arrendersi a Cristo per beneficiare della misericordia di Dio ed essere salvati.

Se uno muore nei suoi peccati e nella sua malvagità andrà in perdizione, morirà senza misericordia perché non ha ritenuto opportuno pentirsi e ravvedersi della sua malvagità, dei suoi peccati e si tenga in considerazione che nessuno è senza peccato, tutti nasciamo nell’iniquità e abbiamo bisogno di Cristo. Romani 3:23 poiché tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio,

anche il più fetente può salvarsi ma deve cambiare, deve convertirsi, non deve essere più un fetente, deve accettare Cristo e fare frutti degni di ravvedimento.

Matteo 3:8 Fate dunque frutti degni di ravvedimento!

anche se le persone che hanno ricevuto la cattiveria non sono disponibili a perdonare quello che conta è il perdono di Dio, la misericordia di Dio poiché il perdono e la giustizia appartengono a Dio e non all’uomo, non è in potere dell’uomo decidere il destino eterno dell’uomo, ogni uomo renderà conto per se stesso a Dio, e in Dio non esiste alcuna parzialità.  Daniele 9:9 Al Signore nostro DIO appartengono la misericordia e il perdono, perché ci siamo ribellati contro di lui,

Il Signore Iddio prova piacere nell’usare la sua misericordia, Egli è il nostro Creatore conosce bene la nostra natura e sa che siamo fallaci, siamo deboli, siamo manchevoli in molte cose, siamo mortali, Egli non prova alcun piacere di chi va in perdizione perché è un Dio perfettamente Buono, un Dio Benigno, per questa ragione Egli attraverso la sua Parola esorta l’uomo a ravvedersi, a non commettere il male.

se Dio fosse come l’uomo allora nessuno riuscirebbe a mettersi in salvo, ma Egli è un Dio ricco di benignità e giustizia, se un cuore si arrende a Lui Egli lo sa, se un cuore è insincero Egli lo sa.

Michea 7:18 Qual Dio è come te, che perdona l’iniquità e passa sopra la trasgressione del residuo della sua eredità? Egli non conserva per sempre la sua ira, perché prende piacere nell’usare misericordia.

Ezechiele 18:32 Io infatti non provo alcun piacere nella morte di chi muore», dice il Signore, l’Eterno. «Convertitevi dunque e vivrete».

Ezechiele 18:23 Provo forse piacere della morte dell’empio?», dice il Signore, l’Eterno, «e non piuttosto che egli si converta dalle sue vie e viva?

Ezechiele 33:11 Di’ loro: Com’è vero che io vivo», dice il Signore, l’Eterno, «io non mi compiaccio della morte dell’empio, ma che l’empio si converta dalla sua via e viva; convertitevi, convertitevi dalle vostre vie malvagie. Perché mai dovreste morire, o casa d’Israele?